Roma Volley Academy Under 12, secondo turno in vista

Roma Volley Academy Under 12, secondo turno in vista

Ormai archiviati i campionati agonistici di categoria per i gruppi Under 16, 18 e 19 della Roma Volley, prosegue invece la quinta edizione del torneo promozionale Under 12 Maschile 3×3 (indetto dal Comitato Territoriale di Roma) per quello di coach Caterina Bruno, che il 13 e il 27 maggio prossimi affronterà presso la tensostruttura Beniamino Scarinci (ubi¬cata nel quartiere di Villa Gordiani) nei due concentramenti valevoli per il secondo turno della fase a gironi la Roma 7, il Marino Pallavolo Rossa e la Rim Sport Cerveteri.
Coach Bruno, quando ha avviato la Fipav il campionato giova¬nile maschile 3×3 come attività promozionale per la fascia Under 12 e come attività agonistica per quella Under 13? Ap¬prova tale scelta come allenatrice perché i preadolescenti si avvicinino definitivamente alla pallavolo 6×6?
“La Fipav ha avviato il campionato 3×3 come attività promo¬zionale per la fascia Under 12 e come attività agonistica per quella Under 13 di recente. Forse si è deciso così per coinvolgere al meglio i ragazzi delle scuole medie (interes¬sati di più al calcio) e per aiutare quelle società in crisi nel formare gruppi maschili idonei a disputare un campionato 6×6. Vista poi la buona risposta proprio dalle società e dai piccoli atleti, si è deciso di allargare questa formula an¬che al settore del Minivolley. Approvo in pieno questa scel¬ta, in quanto la migliore per iniziare a coinvolgere i prin¬cipianti con un’attività preagonistica volta a formarli tec-nicamente e senza ansia”.

Come giudica la scelta del presidente Barani di formare un gruppo Under 12? Per mero desiderio di allargarsi anche ad un settore puramente promozionale oppure per lungimiranza?
“Reputo lungimirante la scelta del presidente Barani di for¬mare questo gruppo. Senza un movimento di base è impensabile una società sportiva di alto livello. Sarebbe come costitui¬re una casa senza fondamenta”.

“I Suoi piccoli atleti hanno approcciato bene finora il tor¬neo, nonostante la loro giovane età? Atleticamente e tecni¬camente sono pronti per il passaggio al settore agonistico?
“La fascia di età dai 10 ai 12 anni è di certo delicata. Bi¬sogna in primis far appassionare alla pallavolo questi pic¬coli atleti perché possano in futuro affrontare al meglio i sacrifici, rispettare le regole e le persone, nonché diven¬tare sempre più competitivi. È ancora presto per dire quanti del gruppo siano pronti per il grande salto, ma ci sono già degli indizi a riguardo”.

Rispetto ai campionati giovanili agonistici, il torneo pro¬mozionale Under 12 è iniziato più tardi. Come se l’è cavata la squadra nel primo turno? Al di là dei punti fatti o della singola prestazione, cosa hanno già centrato e cosa devono ancora colmare nel gioco?
“Il nostro torneo è iniziato certamente più tardi, ma è sta¬to forse meglio così. È servito molto lavorare sul gruppo, viste le provenienze da diverse realtà dei ragazzi. Quanto al gioco, bisogna ancora crescere sia singolarmente che come gruppo, ma il mio motto è ‘Il lavoro paga sempre’”.

L’ansia da prestazione è una costante per molti agonisti. Da 1 a 10 quanto costa ad un allenatore guidare dei teenager da un campionato puramente formativo ad uno altamente competi¬tivo?
“Lasciare giocare molto e graduare lo stress e le richieste agli atleti è il modo migliore per gestire il passaggio da una situazione ludica ad una agonistica, perché poi tutto si automatizzi”.

La squadra Under 19 è stata eliminata dalla Roma 7 nella se¬mifinale del campionato territoriale, quella Under 18 ha ul¬timato al quinto posto il campionato regionale di Eccellen¬za, quella Under 16 è uscita ai quarti di finale del campio¬nato territoriale per mano del Green Volley: pensa che stia progredendo il settore giovanile della Roma Volley, al di là dei mancati trofei?
“Se la società seguiterà a spingere per lavorare dal basso, i risultati non saranno più questi (peraltro buoni), ma mi¬glioreranno sicuramente ed appagheranno atleti, dirigenti, staff tecnico e, ovviamente, il pubblico”.

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